72 Stagioni Giapponesi

L’antico calendario giapponese parla non di quattro, ma ben sì di 72 stagioni! Parte dalle 4 macro divisioni in primavera, estate, autunno e inverno come siamo abituati, ma poi suddivide ognuna di esse in sei sottogruppi a loro volta suddivisi ognuno in tre micro stagioni, per lo sbalorditivo di 72 stagioni! Una stagione ogni 5 giorni circa.

La cultura giapponese è sempre stata attenta ai minimi cambiamenti della natura e li ha onorati nelle sue opere d’arte, nei suoi scritti, nelle sue cronache. La natura non cambia nel giro di tre mesi, molto molto più veloce, ogni cinque giorni, ma in realtà di giorno in giorno. Questa attenzione spasmodica per il mondo che ci circonda e per il suo mutamento vuole farci capire quando tutto sia vivo e interconnesso. In un’epoca come la nostra in cui tutto è veloce e il tempo atmosferico lo seguiamo solo per sapere se piove o se sarà troppo caldo, concentrarci nuovamente sul piccolo grandi mutamenti che si svelano ai nostro occhi ogni giorno aiuta a fermarsi, a tornare a vivere, ad assaporare il nuovo ogni giorno, a vedere ogni micro stagione come un inizio di speranza e novità, che quando finisce, dopo cinque giorni, si porterà via errori e negatività regalandoci un nuovo inizio.
Spesso ci troviamo a vivere giornate sempre uguali: sveglia, lavoro, casa, faccende domestiche, cena, tv, dormi e ripeti, fino al weekend o ai giorni di ferie che crediamo di così tante aspettative che risultano più stressanti che rilassanti.
Fermiamoci e guardiamo intorno: il ramo dell’albero del vicino ha messo le gemme, tra cinque giorni saranno sempre più aperte, la prima brina della stagione che imbianca le foglie, uscire sempre alla stessa ora con il sole è in un punto diverso del cielo. Piccoli cambiamenti concreti, piccole novità che regalano ad ogni giorno la sua unicità. L’attenzione al particolare rende la nostra vita più ricca e varia.

Per questo ti porto con me in un viaggio lungo un anno, attraverso 72 stagioni.

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