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Komorebi

Hai presente quella sensazione di magia e meraviglia, di calma e comunione con la natura che ti regala un bagno sotto la luce che filtra tra le foglie degli alberi? Ecco, in giapponese questa sensazione ha un nome, si chiama: komorebi.

木漏れ日 Komorebi

La parola 木漏れ日 Komorebi è composta da tre concetti uniti tra di loro:

  1. 木 “ko”, il primo kanji vuol dire “albero”, ma anche arbusto, cespuglio e per estensione legno. Curiosità: 林 “hayashi” vuol dire “bosco” ed è formato da due alberi, mentre 森 “mori” vuol dire “foresta” essendo formata da tre alberi, logico, no?
  2. 漏れ “more” è declinazione del verbo 漏れる “moreru” e vuol dire “perdere, gocciolare” solitamente legato a gas e liquidi, ma in senso figurato a suoni, luce, informazioni. L’espressione 木漏れ日に濡れる “komorebi ni nureru” significa “bagnarsi nella luce che filtra tra gli alberi”, che “sgocciola” tra gli alberi.
    A livello grafico il kanji che compone il verbo 漏 è formato da una struttura, una porta, su cui batte la pioggia che sgocciola all’interno
    氵forma abbreviata del radicale “acqua” 水 mizu.
    戸 porta, apertura.
    雨 pioggia.
  3. 日 “bi”, come il kanji di albero fa parte dei più ancestrali e ideografici che formano gli altri kanji composti. Il suo significato base è “sole”, indica anche il concetto di “giorno” come tempo e in senso lato la “luce”, che sia della Luna, del sole o delle stelle.

Komorebi è quindi la luce (di sole, luna o stelle) che sgocciola attraverso gli alberi.

木漏れ日の竹 “Komorebi no take”

A questo concetto, che è pura magia, ho dedicato “Komorebi no take”, “La luce che sgocciola dalle foglie di una foresta di bamboo”

Girocollo con cristalli verdi e pendente con serafinite arricchita di pirite dorata intrecciata a mano con fili di rame.
Girocollo con cristalli verdi e pendente con serafinite arricchita di pirite dorata intrecciata a mano con fili di rame. Trovi “Komorebi no take” sullo shop.

Quando filtrata dalla foglie che assume quei toni di verde oro, sia uno dei pochi momenti in cui adoro davvero la luce del sole e riesco a starci sotto a farmici un bel bagno senza sclerare dopo pochi minuti, anzi, di solito mi ci prende l’abbiocco!!

Per realizzare “Komorebi no take”, “luce che sgocciola nel bosco di bamboo”, ho scelto una serafinite con i suoi cangianti toni di verde dai riflessi argentei con intrusioni di pirite che regala l’oro della luce. Ai lati si innalzano dritti i fusti del bamboo mentre riccioli di rame compongono la volta del bosco da cui filtrano i raggi dorati tinti di verde e argento per le foglie. Una collana arricchita di cristalli nei toni cangianti delle mille sfumature di verde completa l’intreccio.

Lei è il mio omaggio alla Stagione giapponese 21 su 72 竹笋生 , “Takenoko shōzu”, “Il bamboo germoglia”.

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